L’elemento Terra, la stagione di mezzo

 

Nella medicina tradizionale cinese ci sono cinque elementi, ognuno di essi associati a una stagione, che rappresentano diversi organi e visceri. L’elemento Terra rappresenta il passaggio tra una stagione e la successiva, (in particolare nel cambio di stagione fra l’estate e l’autunno), momento caratterizzato da un profondo mutamento e da un deciso cambiamento di polarità.

L’ideogramma che rappresenta la Terra, Tu, è formato da una doppia linea, simbolo dello strato di humus entro cui avvengono tutte le trasformazioni e da un tratto verticale, simbolo del germoglio che spunta dalla terra. Il destino della Terra è quello di essere seminata e raccolta e ricorda facilmente una madre generosa che genera e nutre i suoi figli.

Proprio come in natura la priorità della Terra è ricevere e dare, anche nell’uomo questo elemento mantiene lo stesso compito: ricevere il cibo e le bevande per produrre ogni tipo di sostanza vitale utile al nutrimento e al mantenimento del corpo. Esso è quindi associato all’organo Milza e al viscere Stomaco, che non a caso sono posti, uno accanto all’altro, al centro dell’organismo, a ribadire questo ruolo di centralità che la Terra assume anche dentro di noi.

L’organo Milza, 脾 pi in cinese, è rappresentato nella sua parte a destra da una comune tazza con manico, un oggetto dunque di uso quotidiano e ordinario. La parte sinistra invece identifica la carne, la polpa muscolare. Nel suo insieme l’ideogramma esprime il benefico lavoro di sostegno che questo organo compie, in modo ordinario e quotidiano, a favore di tutto l’organismo.

Non a caso a livello più energetico a questo elemento è associata, come emozione, il pensiero preoccupato e ricorrente, proprio come quello che una madre può provare per il figlio. In particolare è proprio il sistema Milza che dà forma a tutto ciò che è nella mente: il proposito, il pensiero, la riflessione, il concentrarsi, il meditare e la capacità di memorizzazione.

Il suo sapore è quello dolce dei cereali, il suo colore il giallo delle messi giunte a maturazione e pronte al raccolto. Non è un caso che proprio il cereale sia alla base dell’alimentazione cinese, il piatto che mai deve mancare. Ancora una volta a ribadire la centralità di questo elemento.

Con lo yin yoga possiamo praticare delle posizioni che stimolino i meridiani di Milza e Stomaco, partendo dalla bocca giungendo fino ai piedi. È un ottimo lavoro da svolgere sia in questo periodo dell’anno, dove l’elemento Terra è particolarmente chiamato in causa, ma anche in qualsiasi momento in cui si senta bisogno di sostenere la digestione, intesa sia a livello fisico che più sottile, o di sostenere il pensiero, rendendolo più chiaro e armonico.

Xin, l’ideogramma del cuore

Quando ho vissuto in Cina, nel 2013, ho avuto la fortuna di approcciarmi alla lingua e soprattutto agli ideogrammi di questo immenso paese, rimanendone decisamente affascinata. 

Non avrei mai pensato di reimbattermi nella lingua cinese e invece due anni fa ho iniziato il mio percorso, non ancora terminato, in alimentazione energetica secondo la medicina tradizionale cinese. 

Così mi sono ritrovata nuovamente davanti a vari ideogrammi che un tempo imparavo per sopravvivere quell’annetto a Shanghai e che ora riscopro attraverso lo studio del corpo e dei suoi meridiani. 

Penso oggi in particolare al carattere Xin 心, cuore e alla storia della sua pittografia. La saggezza cinese stilizza con pochi tratti l’organo che – come sappiamo dall’anatomia – presenta delle aperture in alto (quelle delle arterie e delle vene) e delle cavità vuote all’interno (atri e ventricoli): infatti è vuoto all’interno ed aperto in alto.

La goccia di destra, che è l’ultima che viene scritta a pennello, può rappresentare le emozioni, la componente istintiva e spontanea con cui ci relazioniamo con gli altri e con il mondo. La goccia a sinistra, che è il primo tratto con cui si scrive il carattere, può rappresentare la razionalità, la tecnica, il controllo verso se stessi e gli altri. Ma è la goccia centrale, quella che “cade” dall’alto e nel mezzo del Cuore, che è particolarmente interessante: può rappresentare lo 元神 Yuan Shen, quello che possiamo chiamare il nostro Spirito Originario.

Descrivere lo shen non è cosa facile ma possiamo dire che questo è un influsso “celeste” che scende ad informare la vita dell’uomo attraverso il cuore “aperto in alto” per poi ancorarsi al sangue. 

Non a caso in cinese le funzioni che in occidente generalmente sono attribuite alla mente (il pensiero razionale) e al cuore (il sentire emozionale), nella tradizione cinese sono invece riunite tutte in quest’ultimo, che quindi è organo sia del pensiero che dell’emozione: così “il cuore” dei cinesi non è mai in contrasto con la mente, semplicemente perché “la mente” e “il cuore” sono tutt’uno. Da qui la consapevolezza, il radicamento dello shen dentro di noi.